
Parrocchia Beata Vergine Addolorata

PAROLA DI VITA DI SETTEMBRE
«La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità»
(Rm 13,10)
Si può comandare a qualcuno di amare? Se intendiamo l’amore come sentimento, evidentemente è impossibile! Ma se invece lo comprendiamo come dono di Dio, le cose cambiano.
Paolo, nella lettera ai Romani, dalla quale è tratta la Parola di vita, descrive proprio il rapporto tra Legge e amore, affermando che l’amore è pieno compimento della Legge. Poco prima ci ha rivelato la provenienza di questo amore: «Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Rm 5,8). Anche la Prima Lettera di Giovanni dirà: «In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati» (1Gv 4, 10).
Nessuno di noi può dare ciò che non ha. Lo aveva capito bene Agostino quando, rivolgendosi direttamente a Dio, affermava: «Da’ ciò che comandi e comanda ciò che vuoi». Abbiamo ricevuto il dono inestimabile dell’amore di Dio e siamo chiamati a non trattenerlo ma a farlo circolare. Da destinatari dell’amore di Dio, possiamo diventarne soggetti: da amati siamo chiamati a diventare amanti, partecipando così alla vita stessa del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: l’Amante, l’Amato e l’Amore.
Non abbiamo alcun altro debito con nessuno, ci rassicura Paolo, se non questo amore vicendevole, perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
«Il vero amore del prossimo – afferma Chiara Lubich – non opera alcun male. Ci fa quindi vivere tutti i comandamenti di Dio, nessuno escluso, giacché il loro primo obiettivo è quello di farci evitare tutte le forme di male, verso noi stessi e verso i nostri fratelli e sorelle, in cui potremmo cadere».
Così compresi, i comandamenti della Legge più che un obbligo diventano un dono dell’amore di Dio: essi non costringono il nostro amore ma lo liberano in pienezza.
Per giungere a questo “pieno compimento”, il primo passo nell’amare il prossimo è non fargli del male. Ma poi occorre diventare creativi nell’amore: «Non basta non fare del male al prossimo – ci ha ricordato Papa Francesco –, occorre scegliere di fare il bene cogliendo le occasioni per dare buona testimonianza che siamo discepoli di Gesù».
Come vivere, allora, questa Parola di vita? Rimettiamo l’amore al centro della nostra vita. Amiamo gli altri concretamente come li amerebbe Gesù: è Lui la pienezza dell’amore tutto donato a Dio e all’umanità. Da Lui possiamo apprendere la misura alta dell’amore.
Doris, una giovane della Scozia, ci racconta: «Durante le nostre visite regolari a un rifugio per senzatetto, entro in un mondo molto diverso dal mio. So che non conta tanto ciò che provo, ma conta amare. Un giorno un uomo con una profonda tristezza sul volto mi ha confidato che si sentiva pronto a farla finita, che voleva persino morire. Mi sono semplicemente messa ad ascoltarlo, poi abbiamo condiviso un panino e un caffè. Ed ho capito che ascoltare ed essere presente era già un modo per dimostrare amore. Quando è arrivato il momento di andare, mi ha abbracciato forte e mi ha sorriso, dicendo che quello che stavamo facendo era molto importante, non solo per lui, ma per tutti quelli che erano lì. Ho sentito l’incredibile forza dell’amore.Forse non l’ho “salvato”, ma la sua gratitudine mi ha riempito di gioia, e già questo, di per sé, è molto potente».

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Eventi


Sacerdote dell'arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, fra il 1985 e il 1993 ha avuto modo di collaborare con Mons. Antonio Bello, vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi.
È Volontario (membro) della Pro Civitate Christiana di Assisi di cui è stato presidente dal 2016 al 2025. Dal 1° dicembre 2025 è membro del Board di Pax Christi international - Movimento cattolico internazionale per la pace e successivamente è stato cooptato nell'Executive Committee dello stesso movimento. E' presidente della Commissione spirito di Assisi promossa dalla diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino per dare seguito all’incontro e alla preghiera per la pace avviati da papa Giovanni Paolo II (27 ottobre 1986) con i rappresentanti delle religioni. Attualmente ricopre anche la carica di Coordinatore del Cantiere della pace della Regione Umbria, coordinamento istituito presso l'Assessorato della Regione Umbria alla pace e formato dalle realtà regionali (Fondazioni, enti, associazioni, reti, sindacati) che operano per la pace.
È stato cappellano del carcere di massima sicurezza di Trani e in quel contesto ha approfondito sul campo le dinamiche legate alla cultura delinquenziale e alle grandi famiglie criminali. Ha operato in quartieri segnati da degrado e marginalità come i Quartieri Spagnoli di Napoli, dedicandosi ai minori e al recupero dei tossicodipendenti, anche attraverso la fondazione del Centro Giovanile Metropòlis (Misura della città) a Bisceglie nel 1987. Eletto coordinatore di Pax Christi nel 1993, è stato tra i promotori di molte campagne, attività e iniziative sui temi dell'economia di giustizia e del disarmo. Ha coordinato, tra le altre, la mobilitazione per la difesa della legge 185/90 per il controllo del commercio delle armi, è stato portavoce della Campagna per la pace in Sudan, ha contribuito a costituire la Rete Disarmo[10] ed è stato tra i promotori della Campagna Italiana contro le Mine. Il 10 dicembre 1997, in occasione del conferimento del Premio Nobel per la pace a Jody Williams e alla Campagna Internazionale per la messa al bando contro le mine, ha rappresentato la Campagna italiana nella cerimonia di Oslo. Ha organizzato incontri e momenti di dialogo tra rappresentanti di diverse tradizioni religiose come contributo delle fedi alla costruzione della pace, fra cui il forum “Il cammino di liberazione delle fedi del Mediterraneo” tenutosi a Bari nel dicembre 2005. Ha contribuito all'organizzazione di molte mobilitazioni in difesa dei diritti umani, contro la guerra e per il disarmo.
Come membro del direttivo della Tavola della Pace, ha contribuito a organizzare le edizioni dell'Assemblea dell'ONU dei popoli e la Marcia per la pace Perugia-Assisi dal 1993.
Fonte: wikipedia
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